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(Armiliato, Dessì Lafont – Dir Kohn, Regia Del Monaco) Nice 30-5-2000


RICORDO DI DANIELA DESSÌ

OPERA DE NICE 2000

Umberto Giordano
ANDREA CHÉNIER

Andrea Chénier FABIO ARMILIATO
Maddalena de CoignY DANIELA DESSÌ
Gerard JEAN PHILIPPE LAFONT
Roucher DANIEL DZAMBAJAN
Bersi HERMINE MAY
La Contessa MILANA JOSIPOVIC
Madelon MIRELLA CAPONETTI
Un Incredibile LUCA CASALIN

Orchestra e Coro Opera de Nice
Dir. EUGENE KOHN

Regia: GIANCARLO DEL MONACO
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Il 21 luglio 2000 a Baveno, Sul lago maggiore, veniva consegnata la chiave d’oro di “Villa Fedora” a Daniela DESSÌ per le sue interpretazioni delle opere di Umberto giordano. Quella sera ero ospite insieme al grande Franco Corelli (anche lui premiato in quella serata) per cantare una selezione di Andrea Chenier diretta dal maestro Bruno Bartoletti. Quella serata era a circa un mese di distanza dalle magnifiche e trionfali recite del capolavoro di GIORDANO all’opera di NIZZA con la regia di Giancarlo Del Monaco: era la prima volta che io e Daniela cantavamo insieme nella stessa opera e fu l’inizio del nostro sodalizio artistico. A vent’anni di distanza vi ripropongo, in questo mese dedicato a Daniela Dessì, quella memorabile recita che decretò a tutti gli effetti l’inizio della nostra avventura come la “coppia della lirica” che tutti conoscete. Il ruolo di Maddalena de Coigny è stato per Daniela uno dei suoi ruoli più straordinari per la sua capacità di saper coniugare in questo personaggio la dolcezza della tua voce con la sua tecnica vocale e la sua capacità di saper dare i giusti color alla partitura con sfumature davvero uniche e che poche interpreti bella storia hanno saputo rendere per questo difficile personaggio.
Io avevo buttato l’amatissima Andrea Chénier a Pittsburgh nel 1998 (pubblicherò anche quella recita che ho nel mio archivio) diretta da mio fratello Marco e con Sheril Millnes in una delle sue ultime apparizioni sulla scena. Maddalena era il soprano italuano Daniela Linghi. Daniela Dessì lo aveva invece anche lei debuttato una sola volta a fianco del grande Giuseppe Giacomini all’opera di Zurich, nel 1993. Successivamente lo abbiamo cantato insieme, cone tutti sanno, in moltissime produzioni…ma quella produzione di Nice rimane davvero indimenticabile per mille motivi. I giornali titolarono a caratteri cubitali dopo la prima rappresentazione: “L’APOTHÉOSE DE LA SAISON LYRIQUE” (Nice Matin, 28/5/2000).
Buona visione a tutti !!!

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