INTERVISTA NEL GIORNALE
HELSINGIN SANOMAT
Helsinky: 26 aprile 2000
IL PROTAGONISTA DEI RUOLI DRAMMATICI
Fabio Armiliato è uno dei "Tenori
Regnanti" del nostro tempo e appassionato di
computer
Ernani è uno dei più banali
racconti dopera! esclama il tenore italiano, 43enne Fabio Armiliato che ho
assistito cantare una decina di giorni fa il ruolo di protagonista dellopera
verdiana allo Staatsoper di Vienna. Il protagonista di Ernani è costretto alla fine dopera,
nel mezzo delle proprie nozze a suicidarsi perchè ha in ostinazione fatto un contratto
schizzofrenico. Lobbedienza diventa orrore.
Armiliato possiede la magnifica
voce di timbro scuro del tenore eroico, che si adatta molto bene ad interpretare Ernani,
dal carattere terribile e pronto di suicidarsi e inoltre sbranato dal destino triste. Armiliato è abituato che i suoi personaggi
muoiono alla fine dellopera. Nel corso degli anni Novanta è diventato uno dei più
importanti esecutori del nostro tempo nei grandi ruoli drammatici tenorili specialmene al Metropolitan di New York, a Vienna
e in Italia.
Armiliato ha avuto un destino particolarmente strano nel 1995 in Italia,
durante il Festival dOpera di Macerata, nella Tosca di Puccini. Il tenore, pittore
Cavaradossi viene fucilato alla fine dellopera. Il gruppo di fucilatori avevano
aquistato dal museo i vecchi fucili, perchè la morte di Cavaradossi sembrasse autentica
il più possibile.
Il teatro divenne la verità. Nelle canne vecchie di fucili erano rimasti piombo oppure
qualcosa altro. Dalle cartucce a salve seguiva che Armiliato aveva ricevuto proiettili in
entrambe gambe sue.
È stato portata in ospedale per
pronto soccorso. Quattro giorni più tardi Armiliato cantava di nuovo Cavaradossi. Ma la
sua gamba si rompeva a causa di una diagnosi
in ospedale che si era rivelata sbagliata. Entrambe le osse di tibia e perone si
fratturarono e a questi episodi faceva seguito un riposo obbligatorio di quattro mesi.
Non ricordo con piacere lavvenimento,
dice Armiliato. Gli spari di Macerata avevano aumentato la sua fama, ma non erano però linizio
per la sua carriera internazionale.
La mia carriera cominciava ad ascendere allOpera di Roma nel 1989.
Interpretavo il ruolo di Ernani senza prove.
Dopodicché cantai sei stagioni in Antwerpen, unàesperienza per me molto utile. Debuttai
al New York City Opera in Carmen nel 1990 e al Metropolitan nel 1993 come
Manrico nel Trovatore. Allo Staatsper di Vienna cantai per la prima volta nel
1998 in Un Ballo in Maschera [c.d.t.].
Armiliato ha cantato al Metropolitan
fino ad oggi ben 51 recite e si trova benissimo. E per lui il Teatro Numero
Uno, ma il suo teatro preferito è però il grande e bellissimo Teatro Colón di
Buenos Aires.
"Il Teatro Colón ha lacustica di cattedrale di eccezionale delicatezza e dento
si può ancora sentire lanima di tutti celebri cantanti che hanno
cantato su quel palcoscenico straordinario.
Armiliato si è affezionato anche ai
pubblici di New York, Buenos Aires e Vienna, i quali hanno unàaltra attitudine
rispetto allItalia. A New York i cantanti vengono graditi. In Italia si arriva
in teatro per ricercare gli errori dei cantanti e metterli in confronto con i grandi
cantanti del passato. Si ha quasi la sensazione così che un italiano non vuole godere
delle recite. È un strano fenomeno di snobbismo culturale.
Dalla
critica a volte ricevono grande vantaggio anche le forze del mercato,
le quali cercano con ardore di definire chi è il numero uno del suo campo. Cecilia
Bartoli e il baritono statunitense Thomas Hampson sono alcuni esempi di artisti preferiti
da parte di questo tipo di business.
Armiliato critica anche i tentative
odierni di specializzazione. Lui vorrebbe anora cantare Rodolfo ne La Bohéme,
ma da tre anni non ha più avuto loccasione di poterlo eseguire. Ormai esistono
certe esigenze per cui si e' costretti a cantare ruoli in cui ci i e' specializzati, e
Armiliato ne ha gia' 33 nel suo repertorio.
A Helsinki Armiliato canterà come ospite dellAssociazione Beniamino Gigli di
Finlandia donando il suo cachet allAssociazione per la pubblicazione della biografia
in Italiano scritta dal presidente Torsten Branden [n.d.t.].
Gigli aveva il sole nella
sua gola. Spiritualmente il suo modello e il suo grande cuore hanno influenzato
enormemente la mia educazione. Cercare di imitare un altro cantante è un difetto. E poi
la mia corporatura è completamente diversa da
quella di Gigli.
È bene sapere che Fabio Armiliato è
un grande appassionato di computer, e pottrebbe sicuramente lavorare per quasiasi dittà
di computer quando vuole. I computer fanno brillare gli occhi di Armiliato. Lelettronica
minteressa tantissimo. Voglio sapere sempre come funziona tutto.
Hannu-Ilari Lampila (critico musicale) |