[Home Icon][TOC Icon]

 Enrico Toselli - LE ROMANZE RITROVATE

 


Enrico Toselli

L’enfant
Serenata (Rimpianto)
La bella birichina
Fuggente ebbrezza
Viole bianche
Cantate de Bettine
Una barca vuota
Mattinata
Spera!
Impressioni d’autunno
Notte nostalgica (La seconda serenata)
L’istante benedetto sia from La principessa bizzarra
Il canto del dolore from La principessa bizzarra
Lévres menteuses
Fior d’amaranto
Nell’aria della sera
Dormi bimbo
Voce d’amore
La primavera dell’emigrato
L’ultima serenata

Daniela Dessì - Soprano
Fabio Armiliato - Tenor
Leonardo Previero - Piano

   
 

Studio Recording

ENRICO TOSELLI
LE ROMANZE RITROVATE

Daniela Dessì - Soprano
Fabio Armiliato - Tenore
Piano: Leonardo Previero
Release Date: Gennaio 2004
Num of Discs: 1
Label REAL SOUND (ITA) RS 051-0105
SPARS code: DDD

 

 

RECENSIONI

horizontal rule

Enrico Toselli (1883-1926) fu pianista e compositore italiano. Bambino prodigio al pianoforte, eccezionale ed acclamato concertista in giovane età, si procurò tuttavia una celebrità ancor maggiore quando sposò Luisa d'Asburgo Lorena, nobildonna di tredici anni più anziana che per Toselli abbandonò il marito il quale divenne in seguito nientemeno che re di Sassonia. L'attenzione della critica si affiancò quindi alle maldicenze e ai pettegolezzi del popoLo. La carriera pianistica di Toselli venne così precocemente stroncata, così come breve vita ebbe lo «scandaloso» matri­mono che naufragò dopo soli cinque anni lasciando il compositore ad un destino di oblio artistico ed umano. Nel 1950 il film Romanzo d'amore vide Rossano Brazzi dare vita allo sfortunato artista. Tuttavia, come fa notare nelle esau­rienti e ben scritte note del booklet Leonardo Previero (concertatore e pianista del presente Cd), la colonna sono­ra non poté attingere alle romanze del compositore in quanto non ancora ritrovate.Rimedia oggi questo disco che presenta una scelta di arie che paiono particolarmente significative nel documentare l'arte di Toselli. Di queste, soltanto una fa parte del repertorio tenori le novecentesco: «Serenata» su testo di Alfredo Silvestri che Caruso e Gigli inserivano sovente nei concerti con il titolo di «Rimpianto».
Ammetto che mi sono accostato all'ascolto senza troppi entusiasmi. Tuttavia il potere straordinario che la musica ha di sorprendermi ha fatto ancora una volta il suo corso. Le arie di Toselli hanno qualcosa di magico, soprattutto nelloro cangiante itinerario tra impressionistiche atmosfere quasi idilliache e momenti di intensa e affermativa allegria.
Oltre al già citato Previdero sono alfieri di questa importante operazione culturale discografica due cavalli di razza come la Dessì (cantante che amo particolarmente perché legata a splendidi ricordi teatrali) e Armiliato (sicuramente uno dei migliori tenori in carriera) che regalano alla raccolta di arie grande esperienza interpretativa e voci importanti, capaci di valorizzare un repertorio che merita davvero di essère conosciuto.

Marco Gilardone L'OPERA Maggio 2004

horizontal rule

La romanza da salotto costituisce parte integrante del panorama musicale ottocentesco, della cui evoluzione in materia di gusto e tendenze rappresenta specchio fedele, sovente anzi più rivelatore dello stesso melodramma. Sicché il tardo e tardissimo romanticismo, nelle melodie di Tosti svela a meraviglia quei cascami decadenti, liberty e impressionisti in cui esso sempre più s'inoltra verso la fine dell'Ottocento e verso il nascere e fiorire della belle époque; che bella non fu affatto ma fitta di mortifere contraddizioni, senz'altro sì. Così come ancor più emergono, tali cascami, nelle salottiere canzoni di Enrico Toselli solo da poco ritrovate, nate a punteggiare una vita uscita pari pari dal romanzo e dalla commedia borghese di un'epoca riassunta a meraviglia dalla celebre "ma come sono stente le rose, quest'anno" di Franca Valeri: bambino prodigio al pianoforte, a ventiquattro anni sposo di Luisa d'Asburgo che per lui piantò il marito, futuro re di Sassonia; la coppia diventando così esempio di scandalo e conseguente esclusione proprio da quei salotti nei quali il cantar romanze costituiva fulcro della serata, nonché fine d'una carriera promettente al punto d'aver valso al giovanissimo pianista l'appellativo di Paderewski italiano.
Canzoni, quelle di Toselli, in cui la filiazione da Tosti è tanto evidente da renderne spesso difficile un'eventuale distinzione: su versi di grullaggine così sfrenata da risultare persino intrigante (come, sublimemente deliziandoci, ci ha insegnato per anni Paolo Poli), si srotolano musiche d'impeccabile languore e deliquescente abbandono melodico, di volo così basso da essere radente ma, quanto meno, privo della pacchiana estroversione che rende insopportabili quasi tutti i melodrammi coevi. Musiche, però, che appunto in tale temperie da "profumi e balocchi" vanno eseguite.
Daniela Dessì e Fabio Armiliato, col determinante concorso dell'ottimo accompagnamento di Leonardo Previero, ne colgono stile e accenti con l'infallibile istinto fornito loro dalla specializzazione nel melodramma italiano della Giovane Scuola:

Elvio Giudici  The Classic Voice   Maggio 2004

horizontal rule

Belcanto aus der Kiste

Enrico Toselli? Wer ihn und seine Musik nicht kennt und kein sehr ausführliches Musiklexikon zur Verfügung hat, wird nur schwer etwas über ihn in Erfahrung bringen können. Zu Beginn seiner Karriere wurde Toselli (1883-1926) für sein Können als Komponist und Pianist überall bewundert. Doch dann kam die Liebe dazwischen. Er heiratete die Adlige Luise von Habsburg Lothringen, die rechtmäßig mit dem späteren König von Sachsen verheiratet war. Ein Skandal! Bald wurde Toselli zu Konzerten eingeladen, nur damit seine Frau in der ersten Reihe saß; sie war der Kassenmagnet. Nach der Scheidung konnte er nicht mehr an die früheren Erfolge anknüpfen und wurde vom Publikum vergessen. Mit nur 43 Jahren starb er.

Enrico Toselli schrieb zwei Opern ‘La cattiva Francesca’ und ‘La principessa bizzara’ (aus der letzteren entstammen zwei Stücke auf der CD). Doch seine Werke für Stimme und Klavier sind es, die ihn vor allem berühmt gemacht haben. Das bekannteste ist wohl die ‘Serenata’, die es in allen (un-)möglichen Bearbeitungen gibt und die eines von Carusos Bravourstücken war.

Der Pianist dieser CD, Leonardo Previero, der auch Musikwissenschaften studierte, fand einige der Lieder in einer Truhe in Florenz. Daher liegen viele Werke noch nicht gedruckt vor und wurden hier zum ersten Mal eingespielt - was die Aufnahme umso spannender macht. Die zugrunde liegenden Texte sind von verschiedenen Autoren, darunter auch Victor Hugo und Toselli selbst. Ihre Inhalte sind ganz unterschiedlicher Natur: Trauer, Hoffnung, Vergänglichkeit, Leben, Liebe. So unterschiedlich und individuell die Lieder auch sind, eines haben alle gemeinsam: Man hört stets Belcanto in Reinform.

Eine musikalische Entdeckungsreise

Beim Belcanto steht stets der Gesang im Vordergrund und so fällt auch der Sopranistin Daniela Dessì und dem Tenor Fabio Armiliato die Hauptaufgabe bei dieser CD zu. Zunächst einmal muss man an dieser Stelle festhalten, dass sie ihre Sache meisterhaft lösen. Beide gehen bei ihren Interpretationen auf die Stimmung des jeweiligen Liedes ein und treffen diese sehr genau. Die Tempi sind stets sehr gut gewählt und im Einklang mit der Klavierstimme, so dass hierdurch eine Einheit entsteht. Genauso variabel und präzise abgestimmt wie das Tempo, ist die Dynamik. Selbst in den lauteren Passagen klingt es niemals in irgendeiner Weise übertrieben oder gar geschrieen, wie es leider immer wieder bei manch anderen Aufnahmen zu hören ist. Die Phrasierung ist perfekt und wird nicht, wie es beim Belcanto unverzeihlich ist, durch Atemmangel unterbrochen. Die Intonation ist fehlerfrei und sauber, der Gesang in all seinen Facetten schlichtweg makellos, von der etwas gepresst wirkenden Stimme von Fabio Armiliato bei den hohen Tönen abgesehen.

Diese technischen Details sind die eine Seite der CD, die andere geht noch darüber hinaus. Der Belcanto beinhaltet auch ein Stück Lebensgefühl; dieses auszudrücken, gelingt den Interpreten. Daniela Dessì und Fabio Armiliato können die besondere Mischung, die sich in den Liedern Tosellis findet, auf eine ganz besondere Weise umsetzen: Sie bringen mit ihren Opernstimmen die intime Atmosphäre der Lieder zum Ausdruck. Obwohl die Stücke kaum länger als drei Minuten dauern, gelingt es den Musikern eine Stimmung zu erzeugen, die überzeugt. Auch wer kein Italienisch beherrscht, kann diese Atmosphäre allein durch die musikalische Ausgestaltung erfassen bzw. erleben.

Das Gesamtpaket stimmt einfach und man hört ein harmonisches Ganzes. Es wird deutlich, dass sich nicht nur Leonardo Previero, der ein Fachmann für die Musik um 1900 ist, viel Mühe gemacht hat. Dabei klingt alles so mühelos. Weshalb die Musik Enrico Tosellis nicht mehr gefragt war, als der Skandal mit seiner Adligen Ehefrau nicht mehr als Zugpferd dienen konnte, wird man nach dem Hören dieser CD nicht mehr nachvollziehen können. Ihren Reiz haben die Lieder bis heute nicht verloren und man kann froh sein, dass sie aus der Kiste in Florenz befreit wurden. Hier ist nicht nur derjenigen bedient, der sich auf eine musikalische Entdeckungsreise begeben will.

Interpretation: ****
Klangqualität: ****
Repertoirewert: *****
Booklet: ***

Christoph Wenger   Klassik.com - 22.08.2004

horizontal rule

Avessi esternato la mia impressione ad un primo ascolto avrei definito il contenuto musicale/artistico di questo CD “semplicemente” piacevole. Ho rivisto sensibilmente e con maggiore consapevolezza le mie considerazioni al riguardo dopo essermi reso conto che il secondo e, in stretta sequenza, terzo e quarto ascolto erano filati via, lasciandomi inalterata quella piacevole sensazione di sincera godibilità. Il giorno seguente ho riprovato il piacere, invero quasi dimenticato, di ritrovarmi a canticchiare delle canzoni che rimangono impresse con una facilità disarmante. E’ così che “Fuggente ebbrezza”, “La bella birichina” ed ovviamente la ben più famosa “Serenata” ribattezzata e resa celebre da Gigli e Caruso con il titolo di “Rimpianto”, sono diventate la mia colonna sonora per l’intero fine settimana.
Il merito primario del mio apprezzamento va ovviamente ascritto a quell’autentico fenomeno (non vi può essere termine più appropriato e più avanti ne chiarirò i motivi) che risponde al nome di Enrico Toselli, compositore protagonista di queste incisioni.

Enrico Toselli fu un’autentica meteora nel panorama musicale a cavallo tra fine ‘800 e primi del ‘900. Dopo un’infanzia vissuta da vero bambino prodigio per via delle spiccate doti pianistiche, crebbe fra la massima considerazione dei più importanti musicisti e compositori della sua epoca. Durante una tournée a Parigi venne particolarmente ammirato da Massenet, poco dopo Leoncavallo gli dedicò addirittura una composizione. Stima e successi lo portarono in breve tempo ad essere uno fra i pianisti più richiesti dai maggiori circoli culturali del mondo. Venne soprannominato “il Paderewsky d’Italia”, ovviamente in riferimento al grande pianista-compositore polacco, di pochi anni più anziano di lui. In analogia col suo grande collega polacco vi era senza dubbio la spigliata vena compositiva sviluppata sin da giovanissimo (una delle sue canzoni di maggior successo “Serenata” fu composta a soli 17 anni).
Sino al 1907 Toselli è da considerarsi un vero fenomeno musicale per meriti artistici ampiamente dimostrati e sembrava destinato a rivivere i fasti che furono del grande Tosti. Purtroppo, proprio nel periodo di maggior successo, il destino si apprestava a confezionargli un futuro non altrettanto roseo e felice. Fu nel 1907 il suo matrimonio con Luisa d’Asburgo Lorena parente di Sissi, già moglie del futuro re di Sassonia e coincise proprio con questa storia d’amore, fatta inizialmente di roventi passioni, il suo precoce declino artistico. Il matrimonio fra la spregiudicata nobildonna, all’epoca trentasettenne e il giovinetto ventiquattrenne e promettente artista divenne prima di ogni altra cosa, puro e semplice gossip. Gli organizzatori che richiedevano il pianista Toselli diminuivano in favore di quelli che chiedevano Toselli al pianoforte purché vi fosse garanzia di avere al concerto, seduta in prima fila, Luisa d’Asburgo. Quando Toselli si rese conto di questa predilezione del pubblico per quella che veniva considerata un’unione audace, ovviamente a scapito delle sue capacità di virtuoso del pianoforte, non esitò ad autodefinirsi fenomeno da baraccone.
Il declino artistico fu tanto veloce quanto breve fu la durata del suo matrimonio il quale si concluse definitivamente con la separazione sancita dal tribunale di Firenze nel 1912 lasciando Toselli particolarmente provato tanto che non si riebbe mai completamente dalla triste esperienza matrimoniale, anzi finì con il piangersi addosso, ascrivendo totalmente ad essa l’inaridirsi della sua vena artistica.
Vena artistica riportata in auge esaustivamente grazie alla passione del musicologo toscano Leonardo Previero il quale ha il merito di aver ridato alla luce molte composizioni di Toselli letteralmente dimenticate per tanti anni in un baule (proprio da lui riaperto), fra cui molti brani inediti per canto e pianoforte riportati in questo CD.
E’ palese come l’entusiasmo di Previero sia riuscito a contagiare i due importanti artisti che hanno dato volto e voce a questo prodotto discografico: Fabio Armiliato e Daniela Dessì.
I due artisti liguri uniti da qualche anno in un connubio sentimentale e artistico interpretano al meglio queste romanze (per la maggior parte a sfondo sentimentale), quasi avessero voluto dedicarsele a vicenda. Riescono entrambi a ricreare quell’atmosfera musicale tipica della belle epoque. Evitando di dilungarmi in un’analisi di dettaglio inutile e noiosa, mi limito ad un paio di esempi che ritengo sufficientemente esplicativi: Daniela Dessì canta “La bella birichina” evidenziando il consueto stupendo colore della voce ma soprattutto rendendo una fantastica verve sbarazzina, entusiasmo e autentica joie de vivre; grazie all’ampia gamma di espressioni di cui dispone non le riesce difficile trasmettere tanto buon umore senza lasciare indifferenti le corde dell’emotività.
Fabio Armiliato si disimpegna bene in romanze dal sapore leggermente tostiano dalla scrittura vocale non sempre agevole (Serenata, Fuggente ebrezza), infondendo in ogni brano la consueta generosità unita a buona musicalità ed un fraseggio senza dubbio ben curato.
Leonardo Previero oltre che meritevole riscopritore di Toselli si mostra ottimo pianista accompagnatore.
Una nota di merito va inoltre ascritta alla casa discografica Real Sound per essersi mostrata sensibile verso un’idea meritevole oltre che per aver confezionato un buon prodotto dal punto di vista della resa sonora, ma anche per averlo completato con la presenza di note di copertina ampiamente esaustive.

 

Danilo Boaretto  OPERACLICK.COM Settembre 2004

 

 
     

BUY IT HERE!

songsrch.gif (15379 bytes)

logorealsound.jpg (20497 bytes)
Real Sound:
THE Italian Classical Label

Songsearch

BUY IT HERE!

Find & Buy Music
[CDNOW]

[Home] - [TOC]

Send mail to armiliato@interfree.it with questions or comments about this web site.
Last modified: settembre 18, 2004