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"Il suo Chènier è il migliore
dei nostri giorni."

G. C. Landini - L'OPERA

"Un Pinkerton, chiaramente
memore della lezione di Gigli."

Roberto Mori - L'OPERA

"Es dificil hallar hoy mejor
Radames que Fabio Armiliato."

G. Alonso - LA RAZON

Last Update:
31 mag 2011


BIOGRAFIA

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Fabio Armiliato è uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale. La sua particolare vocalità, il suo impressionante registro acuto, la sua innata musicalità e il suo amplio registro drammatico lo convertono in uno dei tenori favoriti del pubblico grazie anche al carisma che infonde ai suoi personaggi come Andrea Chènier e Mario Cavaradossi solo per citarne alcuni.

Nato a Genova, studiò al Conservatorio Niccolò Paganini della sua città e debuttò nel 1984 come Gabriele Adorno nel Simon Boccanegra (Verdi, a Genova) e come Licinio in La Vestale (Spontini, Jesi), cominciando così una rapida carriera che lo ha portato ad affrontare i ruoli più importanti del suo registro nei più prestigiosi teatri del mondo.

Quando nel 1990 partecipò al ciclo Puccini dell’Opera delle Fiandre (Anversa) direttoda Robert Carsen, il suo nome si consolidò come quello di uno dei più completi interpreti della sua generazione.

Nel 1993 debuttò nel Metropolitan Opera House di New York con Il Trovatore (Verdi),tornando in seguito con Aida, Cavalleria rusticana, Don Carlo, Simon Boccanegra, Fedora, Tosca e Madama Butterfly. Altri importanti debutti nel lungo percorso artistico sono: al Teatro alla Scala Teatro alla Scala di Milano come Faust di Mefistofele (Boito, diretto da Riccardo Muti), all’Opéra de Paris come Des Grieux (Manon Lescaut),all’Opera di San Francisco come Radames (Aida) e Trovatore, al Teatro Real di Madrid (Tosca), al Teatro Colón di Buenos Aires (Adriana Leucouvreur e Tosca alla Wiener Staatsoper come Riccardo di Un ballo in maschera, teatro nel quale torna regolarmente per partecipare a titoli come Turandot, Tosca, Carmen, Ernani, Don Carlo, La Traviata, Mefistofele o Andrea Chénier: quest’ultimo, considerato uno dei suoi ruoli più emblematici che ha cantato anche a Nizza, Torino, Venezia, Bologna, Palermo, Bilbao e Barcellona, gli è valso la proclamazione da parte della critica come “migliore Chénier dei nostri tempi”.

Sono altrettanto importanti le interpretazioni del Maestro Armiliato di Pinkerton di Madama Butterfly che ha cantato nella Scala di Milano, nel Festival pucciniano di Torre del Lago, nel Gran Teatre del Liceu di Barcellona e nel New National Theatre di Tokyo, come anche il suo impressionante Mario Cavaradossi di Tosca, grazie al quale è statoacclamato, tra gli altri, nell’Arena de Verona, nel Real di Madrid, nella Fenice di Venezia, nel Festival Puccini, in un tour in Giappone del Teatro dell’Opera de Roma, un successo memorabile che raccolse 45 minuti di applausi, a Seul e a Roma (Auditorio della Conciliazione), ruolo con il quale tornò alla Scala nel 2006 diretto da Lorin Maazel e alla Royal Opera House del Covent Garden di Londra con la direzione di Antonio Pappano.

Con la sua unione con Daniela Dessì si è creata una delle coppie artistiche fondamentali della recente storia dell’Opera che ha ottenuto trionfi memorabili in titoli come Manon Lescaut (Siviglia, Barcellona –con regia di Liliana Cavani-, Staatsoper di Vienna, Regio di Parma e Deutsche Oper di Berlino), Adriana Lecouvreur a Napoli e Milano, Aida nel Liceu barcellonese, Simon Boccanegra al Festival Verdi di Parma e soprattutto l’interpretazione di uno dei titoli più importanti del repertorio verista: Francesca da Rimini, di Zandonai, a Roma e nello Sferisterio di Macerata, che ha celebrato nel maggio del 2004 il centenario di questa opera maestra della giovane scuola. Il suo lavoro con Zubin Mehta ha dato come risultato un Don Carlo antologico nella versione in cinque atti portata alla Staatsoper di Monaco e al Comunale di Firenze, per poi interpretare il titolo anche nel Capitole di Tolosa prima di tornare al Festival Verdi di Parma con Aida, al Festival Puccini con La Fanciulla del West e, già nel 2007, al Festival di Baden-Baden con una trionfale Turandot diretta da Valery Gergiev e alla Staatsoper viennese con Manon Lescaut. Fabio Armiliato ha collaborato con i più importanti direttori delle ultime generazioni, tra i quali ricordiamo James Levine, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Gian Luigi Gelmetti, Bruno Bartoletti, Myung-Whun Chung, Giuseppe Sinopoli, Nello Santi, Fabio Luisi, Bruno Campanella, Vjekoslav Sutej, Donato Renzetti, Simon Young, Eve Queller, Yoel Levi, Alberto Veronesi, Carlo Rizzi, Daniele Gatti, Renato Palumbo, Daniele Callegari e Maurizio Benini,Valery Gergiev e molti altri.

Nella sua amplia traiettoria, il maestro Armiliato ha ricevuto diversi premi come il Gigli d’Oro 1999 dell’Associazione Beniamino Gigli, l’Aureliano Pertile di Asti, il Cilea di Reggio Calabria, la Matassa d’Oro di Carpi, il Bonci d’Oro di Cesena, il Mazzoleni di Palermo e i Premi Pentagramma d’Oro, il premio internazionale Myrta Gabardi, ed il Premio Petrassi a Roma e più recentemente il premio Piastrella d’oro di Sassuolo.

Nelle ultime stagioni ha cantato un applauditissimo Andrea Chénier a Barcellona seguito da un sensazionale debutto come Don Alvaro de La forza del destino nell’Opéra di Montecarlo, La Fanciulla del West a Roma(Autore di u no storico bis dell’aria Ch’ella mi creda”) e Siviglia, Norma a Bologna, Cavalleria Rusticana a Firenze, Adriana Lecouvreur a Palermo e Madama Butterfly a Hannover, oltre a festeggiare il ventennale del suo debutto alle Terme di Caracalla in agosto 2009 con Tosca.

La stagione 2009-2010 lo vede straordinario ed acclamato interprete in Manon Lescaut al George Enescu Festival di Bucarest, per proseguire con un concerto a Jesi in ricordo di Renata Tebaldi, Madama Butterfly a Belgrado, Turandot a Montecarlo e a Bari, dove ha inaugurato la stagione operistica del rinato Teatro Petruzzelli e debuttato con grande successo il ruolo di Calaf in Italia.

Nel 2010 dopo i successi a Madrid (Andrea Chénier) e Siviglia (Turandot),debutta a  Zurigo con strepitoso successo unanime il ruolo di Rodolfo in Luisa Miller.

Poi il  ritorno nella “sua” Genova con una straordinaria interpretazione in Tosca con la romanza” E Lucevan le Stelle” bissata per ben 2 volte, e poi ancora successi prestigiosi ed importanti a Vienna (La forza del destino)a Torre del Lago Puccini dove è protagonista ne La Fanciulla del West insieme a Daniela Dessì del centenario dalla composizione di questa Opera proprio nella terra del cigno di Lucca ed al Festival Verdi di Parma ne “I Vespri Siciliani”.

Nel prossimo Aprile 2011 Fabio Armiliato sarà il protagonista all’Opera Royal di Liegi in Otello, Opera che vedrà il suo attesissimo debutto nel ruolo, poi al Festival Arena di Verona per Aida, a Barcellona per Carmen, a Vienna per Madama Butterfly, ed a Montecarlo per Mefistofele .

 La sua discografia raccoglie numerosi DVD e CD , tra i quali Love Duets (Philips) e Andrea Chénier (Universal), entrambi con Daniela Dessì. Con Decca, dopo l’album dedicato al grande Beniamino Gigli intitolato Romanze e canzoni, Fabio Armiliato rende omaggio alla musica di Giacomo Puccini con uno straordinario recital: Nessun dorma , Armiliato sings Puccini.Da poco uscito invece l’atteso CD de “La Traviata”primo di una collana di 5 sue Opere per l’etichetta discografica tedesca SoloVoce che lo vedrà protagonista al fianco della sua compagna Daniela Dessì.

www.fabioarmiliato.com

 
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