FAIL (the browser should render some flash content, not this).

 

"La triade
TIBERINI-PERTILE-ARMILIATO rappresenta la linea di continuità, attraverso i secoli, della grande tradizione tenorile italiana."
Giosetta Guerra - 7/8/2007

"Fabio Armiliato è un tenore oggi
nel pieno di una sfolgorante
maturità artistica."
Alessandro Mormile
L'Opera - Luglio 2007

"Il tenore Fabio Armiliato è sicuramente il più nobile Ernani
oggi in circolazione."
M.o Bruno Campanella
Interview La Stampa

"Il suo Chènier è il migliore
dei nostri giorni."

G. C. Landini - L'OPERA

"Un Pinkerton, chiaramente
memore della lezione di Gigli."

Roberto Mori - L'OPERA

"Es dificil hallar hoy mejor
Radames que Fabio Armiliato."

G. Alonso - LA RAZON

 

 

Last Update:
20 gen 2008


PREMIO CODEVIGO 2007
 


CODEVIGO (Pd)

Ricordando Gigli con Fabio Armiliato

La serata si è aperta con la commemorazione del tenore Beniamino Gigli nel cinquantesimo della scomparsa fatta da Paolo Padoan che ha condotto, con consumata esperienza, l’intera manifestazione.
Dopo l’ascolto della canzone "Ti voglio tanto bene" con la voce di Gigli, si è data lettura dei telegrammi di adesione fatti pervenire da Luigi Vincenzoni e da Beniamino Gigli jr., nipoti del grande tenore recanatese. 

All’emozione di risentire la voce d el mestro, ha fatto seguito l’altrettanto forte emozione di ascoltare l’eccezionale ospite d’onore della serata, il celebre tenore Fabio Armiliato, festeggiatissimo, che ha entusiasmato il pubblico con l’Improvviso dall’Andrea Chénier e con ben tre canzoni tipiche del repertorio gigliano: "Quann’a femmina vo’", "Non ti scordar di me" e "Mamma". Al celebre ospite il commissario prefettizio del Comune, Aldo Luciano, ha consegnato un bassorilievo in bronzo raffigurante il Comune di Codevigo, opera dello scultore locale Walmer Peccenini e una pergamena con la dicitura: "Premio alla carriera: a Fabio Armiliato, artista completo, prestigioso interprete in tutto il mondo del repertorio lirico-drammatico, onore e vanto della tenorile scuola di canto italiana ispirata all’arte e alla maestrìa di Beniamino Gigli". Elisabetta De Boni, presidente della Pro Loco, ha inoltre donato all’artista un pastello, opera di Luca Salvagno, docente di disciplina pittorica presso l’Istituto d’arte Selvatico di Padova, che raffigura Armiliato nelle vesti di Manrico nel Trovatore. Al termine dello spettacolo a tutti gli artisti sono state donate medaglie in ottone-bronzo, opera di Walmer Peccenini, libri e fiori. L’Inno nazionale, come di consueto, ha chiuso la serata che rimarrà famosa nella storia musicale di Codevigo per la sua imponenza, per le prestigiose presenze artistiche e per il grande successo di pubblico nel quale si sono notate molte autorità civili e militari, sia locali che regionali. 
(s.p.)


Il "Concertone" di San Zaccaria

La serata si era aperta con la commemorazione del tenore Beniamino Gigli nel 50° anniversario della scomparsa fatta da Paolo Padoan che ha condotto con la consueta esperienza, l'intera manifestazione.
Eccezionale l'ospite d'onore, invitato dal Prof. Gusella, il celebre tenore Fabio Armiliato, festeggiatissimo, che ha letteralmente entusiasmato il folto pubblico con l'Improvviso dall'ANDREA CHENIER e con ben tre canzoni tipiche del repertorio gigliano e precisamente "Quann'a femmena vò ", "Non ti scordar di me" e "Mamma".

CREDITO APERTO - Dicembre 2007

 

 

     

© 2001-2006 IMAGINE srl,  ITALY. disclaimer | privacy | contact us