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"Il suo Chènier è il migliore
dei nostri giorni."

G. C. Landini - L'OPERA

"Un Pinkerton, chiaramente
memore della lezione di Gigli."

Roberto Mori - L'OPERA

"Es dificil hallar hoy mejor
Radames que Fabio Armiliato."

G. Alonso - LA RAZON

 

Last Update:
08 apr 2007

 


Milano Teatro alla Scala.

 

Interviste : ADRIANA LECOUVREUR
 


 
 

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Lirica In scena insieme, nell'«Adriana Lecouvreur» alla Scala, la coppia si racconta

Dessì-Armiliato, duetti di passione

VIVIMILANO - 04/04/2007

 

 

 

Titolo verista per eccellenza, «Adriana Lecouvreur» di Cilea torna alla Scala (dal 10) nell'elegante allestimento di Lamberto Puggelli, con scene di Paolo Bregni e costumi di Luisa Spinatelli, creato nel 1989 e ripreso nel 1991 e nel 2000. Raffinato gioco di teatro nel teatro, «Adriana Lecouvreur» mette in scena personaggi storici della Francia d'inizi '700, prima fra tutti la diva della Comédie Française che dà il titolo all'opera. Un ruolo di «primadonna» ambito da ogni soprano lirico-drammatico e nel quale, in questa edizione, sotto la direzione di Stefano Ranzani, si avvicendano Daniela Dessì e Irene Cerboncini, al suo debutto nell'opera. Nei panni di Maurizio di Sassonia, diviso fra amore e politica, c'è invece Fabio Armiliato, da anni partner di Daniela Dessì, nella vita, oltre che sulla scena: «Il mio debutto in "Adriana" — racconta il tenore genovese — è stato nel 1994 al Colon di Buenos Aires. Ma con Daniela la prima volta insieme è stata nel 2003 al San Carlo di Napoli. I nostri due personaggi hanno un rapporto molto passionale e il nostro legame affettivo aiuta a raggiungere maggiore intimità: l'essere insieme nella vita arricchisce l'interpretazione e aggiunge credibilità anche dal punto di vista scenico. Per un tenore, Maurizio è un ruolo di soddisfazione: creato per Caruso, offre all'interprete alcune arie belle e famose. Il che contribuisce a rendere il suo carattere un pò "gigione", indeciso fra l'amore vero per Adriana e le opportunistiche ragioni della politica che condizionano il suo comportamento». «Nel 2000, quando affrontai per la prima volta, proprio a Milano, "Adriana Lecouvreur" Fabio non c'era — prosegue Daniela Dessì —. È molto piacevole averlo vicino ora, in un teatro come la Scala. Inoltre, nell'affrontare questo tipo di repertorio si è avvantaggiati se, come noi, si ha un forte rapporto personale: è importante condividere gli stessi intenti drammaturgici e la stessa visione musicale. È fondamentale dal punto di vista emotivo». «Cantare con Daniela è stimolante — continua Armiliato — e, pur avendo carriere indipendenti, lavoriamo insieme volentieri, anche perché siamo gratificati dal successo di pubblico e critica». «Condividere lavoro e famiglia esige molti sacrifici e molti sforzi — conclude Dessì — ma è un arricchimento, non un limite: perché la quotidianità comune contribuisce a dare forza all'impegno professionale». INFORMAZIONI «Adriana Lecouvreur» di Cilea. Teatro alla Scala, dal 10 al 28 aprile, ore 20. Ingr. € 170/10. Tel. 02.72.00.37.44.

Daniela Zacconi - VIVIMILANO - 04 aprile 2007

 

 

     

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