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Siviglia: ANDREA CHENIER
OPERA

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CRITICHE

DIARIO DE SEVILLA
EL MUNDO

LA RAZON
ABC

CHENIER-Nice(2at).jpg (53130 bytes)

3, 5, 7, 9 Dicembre 2001

CHENIER Nice (1).JPG (86294 bytes)

CAST

Andrea Chenier   FABIO ARMILIATO
          Maddalena de Coigny  GIOVANNA CASOLLA               
                  Gerard   GENARO SULVARAN
___________

Direttore:   RENATO PALUMBO

 

 


CRITICHE

 

  Voci di grande impatto: Un tenore di quelli che non esistono più.

"Dopo che Mario del Monaco e Franco Corelli smisero di cantare questo ruolo, pochi teatri hanno provato a rappresentare quest'opera per lae grandi difficoltà che comporta: solisti con grandi voci larghe e poderose, ma capaci anche di affrontare le delicatezze di certi passaggi....Fabio Armiliato non poteva prendere migliori modelli per interpretare il ruolo di Chenier: Corelli e Del Monaco. Il che significa che nè più nè meno qui siamo davanti ad un tenore che possiede una pura voce lirica, ma potente e virile; con un timbro bellissimo che non si deforma nei cambi di registro e con una straordinaria capacità di fraseggio e di colorare la frase. Dopo il suo Improvviso iniziale ha raccolto la più fragorosa ovazione dal un pubblico che non aveva mai ascoltato un tenore di tali meravigliose qualità artistiche".

ANDRÉS MORENO MENGÍBAR. - Diario De Sevilla , 2 Dicembre 2001



Fabio Armiliato è un tenore meraviglioso. Un artista che canta con la sensibilità di una mente che è puro cuore e con l'intelligenza di un cuore che sembra essere cresciuto ascoltando voci come quelle di Gigli, Corelli o Del Monaco.
E' a questi nomi mitici nella storia di ANDREA CHENIER che dobbiamo rapportarci per rendere l'idea dell'entità della sua indimenticabile interpretazione del poeta romantico. Fin dalla sua prima aria, il famoso Improvviso Un dì all'azzurro spazio, Armiliato ha dato dimostrazione della sua classe. La pastosità e bellezza della sua voce lirica e carnosa, sincera e compenetrata fin dal più profondo, con abbandono e senza mai tirarsi indietro, governata da un' espressiva sensibilità, furono l'annuncio di una prestazione memorabile.
L'aria Come un bel dì di Maggio ha messo in mostra il suo materiale vocale di autentico tenore lirico-spinto  per dare una lezione di canto. La  nobiltà della sua interpretazione, il suo fraseggio così completo e il suo modo di dire a cuore aperto a fatto venire un nodo in gola a tutti gli spettatori.

I duetti, con il materiale vocale descritto dell'ANDREA CHENIER di Armiliato, sono già immortalati nella memoria di coloro che hanno potuto essere presenti a questa sensazionale recita di due artisti che sembrano venire da un'altra era."

JUSTO ROMERO - El Mundo, 5 Dicembre 2001



"La maggior responsabilità cade nel ruolo di ANDREA CHENIER che è una classica <opera del tenore>. Fabio Armiliato, che ha interpretato il ruolo del poeta, ha ottenuto il più grande trionfo della serata ricevendo la più calorosa ovazione finale e applausi a ciascuna delle sue quattro arie. Di bell'aspetto, è giovane e la sua voce di lirico-spinto cattura per il suo colore, la sicurezza del registro acuto e per la densità e la rotondità del suo registro centrale; ma soprattutto per il suo modo di cantare, con gusto, abbandono ed emozione. Lascia a Siviglia una legione di ammiratori. E io posso ora dormire più tranquillo sapendo che ora ci saranno ancora ANDREA CHENIER nel Mondo.

RAMON MARIA SERRERA - ABC, 5 Dicembre 2001


"Fabio Armiliato è stato straordinario per l'intelligenza con la quale ha affrontato un ruolo incarnato nel passato da grandi voci come quelle di Gigli, Corelli e Del Monaco. Ha modellato gli accenti drammatici con la naturalezza lirica della sua voce, amministrando benissimo il pericoloso terzo atto con un vibrante Si fui soldato. E' giunto poi alla sua gran scena finale senza alcun segno di affaticamento, affrontando un poetico Come un bel dì di Maggio e unendosi a Giovanna Casolla per vibrare insieme nello spettacolare duetto finale."

GONZALO ALONSO - La Razon, 5 Dicembre 2001