[Home Icon][TOC Icon]

Bologna: ANDREA CHENIER
OPERA

Cast
Audio Files
Foto

INTERVISTE

Sistema Musica
LA STAMPA

CRITICHE

L'OPERA
Il Resto del Carlino
La Provincia
DISCUSSIONE

 

FOTO

15, 22 Febbraio 2004

CAST

Andrea Chenier   FABIO ARMILIATO
Maddalena de Coigny  DANIELA DESSI'               
                      Gerard   ALBERTO GAZALE         
___________

Conductor   RENATO PALUMBO
                    Regia   GIANCARLO DEL MONACO

 


 

 

 

 

 

horizontal rule

RECENSIONI

horizontal rule

VERSO LA LUCE E LA LIBERTA'

Sebbene risulti ancora indigesto da parte della critica, Andrea Chénier, capolavoro indiscusso di Umberto Giordano, è sempre amatissimo dal grande pubblico....Merito anche di una coppia lirica che da qualche anno a questa parte sta felicemente monopolizzando i ruoli protagonistici del celebre Poeta e della sua infelice amante Maddalena de Coigny: Fabio Armiliato e Daniela Dessì.
Iniziamo dal tenore Armiliato che nel corso degli anni ha affinato ammirevolmente le proprie capacità espressive, con una grande e ricca tavolozza di colori, curando meticolosamente il fraseggio ricco di nuances, già in bella evidenza nel fatidico "Improvviso" del primo atto, e al culmine nei "Pochi versi" scritti in carcere cesellati con filature e mezze voci, ardente ed incisivo nell'invettiva "Si, fui soldato" del terzo atto. Si aggiungano la padronbanza musicale e la facilità all'acuto, squillante e timbrato e si completi, così, il ritratto di un ottimo Cheniér.

A. Merli  L'OPERA   Marzo 2004

horizontal rule

Considerato fin dalla nascita opera irrapresentabile e portata contro ogni previsione al trionfo dal tenore centese Giuseppe Borgatti, ANDREA CHENIER è tornato sulle scene del Comunale di Bologna dopo quasi mezzo secolo di assenza accolto dal pubblico della prima con caloroso successo. Opera di voce per eccellenza, "CHENIER" contava su un trittico di protagonisti di non comune qualità. Su tutti svettava l'appassionata espressività di Daniela Dessì capace di rendere con equilibrata misura il gusto e lo stile peculiare del compositore. L'accattivante generosità e il lodevole impegno di Fabio Armiliato gli hanno consentito di superare i momenti cruciali ed impervi di una scittura tenorile estrema. Applausi a tutte le stortite famose e calorosissime accoglienze finali. Non è stato meno Alberto Gazale nel cui ruolo compete anche un riuscito impegno scenico.

Adriano Cavicchi  - Il Resto del Carlino; 17 Febbraio 2004

horizontal rule

"ANDREA CHENIER" IN UN'EDIZIONE EXTRALUSSO

Coppia affiatata nella vita, oltre che sul palcoscenico, Daniela Dessì e Fabio Armiliato hanno trionfato domenica sera al del Teatro comunale di Bologna in una applaudita esecuzione di "Andrea Chénier".
Da Giglia a Pertile, da Del Monaco a Corelli, è tutta una parata di grandi voci a legare la propria fama a pagine stentoree quanto travolgenti (Un dì all'azzurro spazio, Sì fui soldato) e a duetti dal franco e spontaneo afflato lirico. L'edizione di bologna può contare su un giovane tenore che, negli ultimi anni, si sta confermando come una delle rare voci di lirico-spinto presente sui palcoscenici internazionali. Timbro robusto, attitudini a chiaro-scuri vocali rarissimi in questo genere di repertorio, uniti a una presenza scenica notevole, fanno di Armiliato uno Chénier attendibile e a tratti emozionante.
Daniela Dessì, sua compagna anche nella vita, è una Maddalena molto femminile. Notevolissima nella celebre aria La mamma morta per fraseggio accurato e immedesimazione, la Dessì tratteggia una protagonista finalmente giovane e plausibile, lontana dal matronale sfoggio di sonorità. appagante ma incongruo, tanto spesso associato al fragile personaggio.

Giancarlo Arnaboldi - LA PROVINCIA ; 19 Febbraio 2004

horizontal rule

ANDREA CHENIER, SIMBOLISMI E PITTURA ASTRATTA PER IL CAPOLAVORO DI GIORDANO

Fabio Armiliato matura sempre di più nel ruolo di Chénier, per voce potente che si piega affettuosamente alle dolcezze del ricordo e dell'amore. Daniela Dessì in Maddalena ne è partner altrettanto sensibile ed espressiva, dalla voce calòda e sensuale, mentre Alberto Gazale si propone come baritono completo, dal timbro corposo e rotondo: il suo Gerard peraltro giovane e attraente, completa il terzetto dei protagonisti di alto livello interpretativo e vocale (sovente con il canto declamato e spiegato) sia scenico.

Walter Baldasso - LA DISCUSSIONE; 17 Febbraio 2004

horizontal rule

 

[HOME] [CREDITS] [OPERA WEB SITES]
 

Send mail to ARMILIATO@interfree.it   with questions or comments about this web site.
Last modified: giugno 15, 2004