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Palermo : MADAMA BUTTERFLY

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Il Giornale di Sicilia
La Sicilia
La Repubblica

L'OPERA

 

SPECIALE

30 Ottobre;  2002

CAST

                 Cio-Cio San   DANIELA DESSI'   
                     Pinkerton   FABIO ARMILIATO      
                      Sharpless   ROBERTO SERVILE
                                 Suzuki   ROSSANA RINALDI       
__________

Conductor   RENATO PALUMBO

 

 

 

[SPECIALE "MADAMA BUTTERFLY]


  REVIEWS


IL PATHOS DELLA DESSI’ PER LA “BUTTERFLY”
Notevoli i duetti con il tenore Fabio Armiliato

Daniela Dessì, temprata “farfalla” è  dedita soprattutto a far percepire fin dall’inizio il progressivo addentrarsi di drammaticità del personaggio. La continuità è nel profilo che di Butterfly disegna Daniela Dessì in coinvolgente crescendo che dal significativo incontro con Sharpless, con il tentativo di appropiarsi del non svelato messaggio della lettera, tocca l’acme nel definitivo isolamento dell’ultima scena, nell’unico riquadro luminoso che ne segna l’estrema solitudine e l’ineluttabilità del gesto definitivo. Le vibrazioni della sua vocalità di sapiente fraseggio, sembrano emanare un profumo amaro, intrigante e ne delineano a fondo la tragicità che l’orchestra sul suo “Tu..Tu  piccolo Iddio”  asseconda con slancio tempestoso.
La squillante sicurezza tenorile di Fabio Armiliato dà notevole consistenza vocale al suo Pinkerton, in pieno rilievo nel duetto e capace di rapportarsi col peso orchestrale su questa linea di forte evidenza e senza dèfaillance.
Teatro pienissimo e calorosi applausi conclusivi.

Sara Patera – IL GIORNALE DI SICILIA  1 Novembre 2002


La prima al Teatro Massimo di Palermo

Daniela Dessì, straordinaria Butterfly per vocalità, temperamento scenico e drammaticità.
La Dessì ha dato grande spessore al dramma di Butterfly donna che ripudia per amore la sua cultura per poi farvi ritorno (il doloroso ricordo del gesto già compiuto dal padre, nobile guerriero samurai). Un dramma che Daniela Dessì ha proposto in modo molto convincente, passando con naturalezza dalla gioia infantile di una ragazza innamorata alla dignitosa disperazione di una madre a cui viene sottratto il figlio.
Non c'è dubbio che tutto il dramma della «Butterfly» è imperniato sulla protagonista Cio-Cio-San (per la prima volta Puccini rinuncia - tranne che nel finale del primo atto e nel finale dell'opera - a fare del duetto d'amore tra soprano e tenore il nucleo essenziale di ogni vicenda della sua produzione), emarginando le altre voci, che non hanno molto spazio. Comunque, almeno sul piano vocale (meno su quello scenico, anche, per la verità, perché poco impegnato dal libretto) il tenore Fabio Armiliato è stato un Pinkerton rispettabilissimo, riuscendo bene ad evitare quei trabocchetti (enfasi e cattivo gusto, difetti originali della parte) nei quali cadono spesso, per motivi effettistici, molti tenori. Una vocalità robusta e sicura quella di Armiliato, sicuramente raffinata stilisticamente.

 Pippo Ardini – LA SICILIA  1 Novembre 2002


BUTTERFLY COINVOLGENTE E FEDELE A PUCCINI

 …A tanta efficace essenzialità teatrale ha contribuito anche la recitazione di tutti i cantanti e soprattutto, naturalmente, di Daniela Dessì che ha tratteggiato una Butterfly assolutamente credibile scenicamente e di notevole spessore vocale. Il suo timbro è bello, dagli accenti fortemente drammatici e sostenuto da tecnica salda….
Bene anche gli altri a cominciare dal Pinkerton di Fabio Armiliato. Successo.

Giovanni La Barbera – LA REPUBBLICA  1 Novembre 2002


Per Daniela Dessì, protagonista di MADAMA BUTTERFLY al Teatro Massimo, la centralità del personaggio è soprattutto in una drammaticità consapevole che delinea un ritratto fotre; lontana da certe leziosità e anche dolcezze, protesa con decisione verso quel persorso rapido di crescita che sembra sottrarla alle facili illusioni e con un'evidenza che acquista particolare spessore in un'immagine di solitudine. Penetrante ed intrigante la sua vocalità dalle intense vibrazioni come di profumo amaro, culminante nel "Tu, tu piccolo Iddio" dalle rilevanti venature di densa espressività
Il Pinkerton di Fabio Armiliato, con lo slancio di una vocalità squillante e consistente, è parso in efficace rilievo nel duetto e capace d'imporsi sul tessuto orchestrale.

Sara Patera -  L'OPERA  Dicembre 2002

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Last modified: febbraio 09, 2004