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"La triade
TIBERINI-PERTILE-ARMILIATO rappresenta la linea di continuità, attraverso i secoli, della grande tradizione tenorile italiana."

Giosetta Guerra - 7/8/2007
 

"Fabio Armiliato è un tenore oggi
nel pieno di una sfolgorante
maturità artistica."
Alessandro Mormile

L'Opera - Luglio 2007
 

"Il tenore Fabio Armiliato è sicuramente il più nobile Ernani
oggi in circolazione."

M.o Bruno Campanella
Interview La Stampa
 

"Il suo Chènier è il migliore
dei nostri giorni."

G. C. Landini - L'OPERA
 

"Es dificil hallar hoy mejor
Radames que Fabio Armiliato."

G. Alonso - LA RAZON


"Gli esempi della capacità di donare colori pertinenti al senso della frase rivelano quanto Armiliato sia oggi, nel panorama tenorile internazionale, esempio di intelligenza musicalità e professionalità da ammirare."
Alessandro Mormile
L'OPERA - Marzo 2008

 

 

N. Y. 150° Anniversary Puccini Gala
"The star of the evening for me was Mr. Armiliato. 
He stopped the show with an elegant account of "E lucevan le stelle,"
complete with fine-spun pianissimo phrasing and exciting top notes.
He delivered a superb account of "Nessun dorma" from "Turandot"
.
Anthony Tommasini: 
The New York Times 
(23-12-08)

 

Hanno detto....Quotes...





 

Last Update:
15 lug 2009


Ricerca personalizzata

 

 


AIDA

VERONA-Arena: 20, 25, 28  Giugno; 4 Luglio 2009


Il Re Carlo Striuli

Amneris Tichina Vaughn

Aida Daniela Dessì

Radames Fabio Armiliato

Ramfis Giorgio Surian

Amonasro Ambrogio Maestri

Un messaggero Angelo Casertano

Sacerdotessa Nicoletta Curiel

Prima ballerina Myrna Kamara


ORCHESTRA E CORO FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Direttore Daniel Oren

Regista Gianfranco de Bosio


FESTIVAL ARENIANO. SUCCESSO VIVISSIMO PER IL CAPOLAVORO DI VERDI NELLA RICOSTRUZIONE DEL PRIMO SPETTACOLO LIRICO DEL XX SECOLO NELL'ANFITEATRO

Aida 1913, tutto il fascino del melodramma puro

L'edizione storica ripresa con rigore e fluidità da de Bosio
Compagnia vocale di alto livello, Oren trascinante

Musicalmente, quella ieri sera al debutto è un'Aida 1913 di notevole pregio vocale, con in più la sicurezza della bacchetta di Daniel Oren, espertissimo dell'opera e dell'Arena, sempre accattivante con i suoi tempi mobilissimi, i suoi accesi contrasti dinamici, la vibrante forza passionale, il gusto del roboante in esatta corrispondenza con quanto Verdi concedeva, la precisione delle sfumature quando il musicista le cesella (atto terzo e quarto, su tutti), il calore della passione e la forza del dramma.

Nel ruolo del titolo, Daniela Dessì trova un'impeccabile misura fra il lirico e il drammatico, accendendo la temperatura emotiva con la qualità di una linea di canto pensosa e spesso interiorizzata, eppure splendidamente espressiva. Al suo fianco, Radames è un Fabio Armiliato che trova efficacemente la strada dell'eroismo sentimentale, più che guerriero, di cui in fondo il personaggio si nutre. E non a caso, il grande duetto con Aida del terzo atto è momento davvero palpitante di melodramma puro.

Spettattori probabilmente sopra quota 10 mila.
Entusiastiche per tutti le accoglienze.

Cesare Galla  L'ARENA: 21 Giugno 2009


Giuseppe Verdi

Verona - Arena: Aida

Di assoluto rilievo l'aspetto musicale.

L'amore di Daniel Oren per Aida è risaltato, in questa occasione, ancora una volta con evidenza. Della partitura verdiana Oren mostra di conoscere ogni più piccola sfumatura, che poi rende all'ascolto attraverso una concertazione di straordinaria limpidezza. I tempi sono morbidamente languidi, le scelte dinamiche sempre improntate alla ricerca dei contenuti più intimi della musica e scevre dall'inseguimento di facili effetti. Per lui un meritato successo.

Emozionante l'Aida di Daniela Dessì, la quale ci ha fatto riscoprire il lato drammatico del personaggio senza trascurarne gli aspetti più squisitamente lirici. L'Aida della Dessì si accende del fuoco della passione e si abbandona struggentemente all'amore senza mai dimenticare di essere figlia di re; il fraseggio è morbidamente incisivo, le mezzevoci sono morbidissime, gli acuti svettano sicuri, il registro centrale è caldo e rotondo. "O cieli azzurri" è una lezione di canto e d'interpretazione. Per lei ovazione finale ed applausi a scena aperta.

Fabio Armiliato è un Radames di grande intensità , palpitante di ardore giovanile ed al contempo tormentato da mille dubbi; la voce è sicura sin dalle prime note di "Se quel guerrier io fossi", ottimamente risolto, e si piega duttile al lirismo del terzo e quarto atto. Di Armiliato colpiscono l'uniformità della linea di canto e l' attenzione costante di colori ed accenti. Anche per lui un successo pieno e meritatissimo.

Successo travolgente da parte del pubblico che gremiva l'anfiteatro.

Alessandro Cammarano: OPERACLICK - 24 Giugno 2009


Vieni, o guerriero vindice, vieni a gioir con noi!

Eroine coraggiose e risolute, che sfidano impavide la morte... ma che devono battere in ritirata di fronte ad un temporale estivo qualsiasi. E così, saltata la recita di Carmen prevista per venerdì scorso, il compito di inaugurare l' 87¡ Festival Lirico dell' Arena di Verona passa ad Aida, quartultima opera di Giuseppe Verdi.

Ed è tutto un luccicar di stelle, in platea ma soprattutto sul palco. Daniela Dessì che aveva affrontato il ruolo dell' eburnea principessa per l' ultima volta quattro anni fa a Parma, si riconferma Verdiana di gran lusso: la voce, grazie ad un' emissione immacolata, percorre senz' ombra di sforzo il difficile spazio, domina le ardue impennate drammatiche e si esalta in dolcissimi pianissimi nei momenti più lirici. Ma questo non basta, è altro quello che la rende davvero congeniale alla poetica del Genio di Busseto: quel suo "bruciare" in scena, quella verità che riesce a donare al dramma, quell' illuminare ogni singola frase di luce costantemente nuova... La Dessì non canta Aida, la Dessì E' Aida.
Discorso analogo potremmo fare per Fabio Armiliato che già col perfetto "Celeste Aida" ci presenta il biglietto da visita di quello che sarà il suo Radames: giovane certo avezzo a sogni di gloria, ma soprattutto irrimediabilmente innamorato della giovane Etiope. Bellissima la disperata chiusa del terzo atto, e struggente il finale in cui, ovviamente anche grazie ad una protagonista di tale statura, la commozione diventa palpabile.

Ambrogio Maestri è un Amonasro dalla linea vocale non propriamente immacolata, ma almeno ha dalla sua un tonnellaggio vocale che gli consente di delineare un personaggio tutto sommato convincente, nella sua maestosità. Spiace non poter affermare lo stesso per Tichina Vaughn (Amneris) e Giorgio Surian (Ramfis), le cui voci troppo spesso faticavano ad arrivare alle gradinate.

Lo spettacolo di De Bosio, "rievocazione dell' Aida del 1913" è quanto di più "areniano" si possa immaginare: scene sfarzose, movimenti minimali, recitazione d' antan: mi piace l' idea di questa Aida che, come in un vecchio fotogramma in bianconero va aggrappandosi a qualsiasi cosa gli capiti a tiro, sia suo padre, un braciere o una palma...

Dirigeva, con la consueta pesantezza, Daniel Oren, beniamino delle estati veronesi.

Joseph Calanca: OPERA FORUM INTERNET - 24 Giugno 2009


AIDA di Giuseppe Verdi. Arena di Verona.

Daniela Dessì ha aperto la teoria di soprani - ben 4 - che vestiranno i panni della principessa etiope in questo 87mo festival, offrendo una coinvolgente interpretazione del ruolo, drammaticamente vibrante, vocalmente ricco di preziositˆ.
Con lei, il tenore Fabio Armiliato, quale Radames appassionato ed eroico, incisivo nel fraseggio.

Emozionante la direzione di Daniel Oren, che con la sua bacchetta galvanizza lÕorchestra della Fondazione.

Franca Barbuggiani: LÕADIGE Ð 26 Giugno 2009


 

 

     

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