DON CARLO: Critiche
| Großartig!!!! Selten hat mich eine Inszenierung aus den letzten Jahren so überzeugt wie dieser Don Carlo. Jürgen Rose hat es geschafft die Geschichte spannend und in gewisser Weise neu zu erzählen (Fontainebleau-Akt als Erinnerung Carlos) ohne dabei in irgend einer weise mit der Tradition zu brechen. Es wird vorgeführt wie die fünf Hauptpersonen im Laufe der Handlung buchstäblich unterm Kreuz zerbrechen. Sehr eindrucksvolle Augenblicke waren neben dem 1.Akt Ebolis Schleierlied, das Duett Fillippo/Rodrigo. Großartig gelingt Fillippos Monolog im Bett (Bravo Matti Salminen) und die anschließenden Szene mit dem Großinquisitor. Als die Inquisitoren im Hintergrund von unten her langsam erscheinen wirkt das so bedrohlich, dass mir zwangsläufig kalt wurde. Der Schuss gegen Posa reißt das Publikum vor Schreck aus den Stühlen. Fabio Armiliato und Marina Mescheriakova(?) waren zwei wunderbare Einspriner die öfters nach München kommen sollten. Dolora Zajick begeisterte als rachsüchtige Eboli, ebenso Paolo Gavanelli als Rodrigo, der bewies dass er durchaus auch lyrische Qualitäten besitzt. Zubin Mehta und sein Orchester spielten trotz den vorausgegangenen Meistersinger auf höchstem Niveau. Der Chor bewies ebenfalls seine Qualitäten, sodass man im Autodafe sogar den Text verstehen konnte! Dr. Petra-Maria Müller, Starnberg, 2. Juli 2004 CON
MEHTA L'APOTEOSI DEL DON CARLO Tra slanci e
abbattimenti, Fabio Armiliato dà acuto rilievo alle frasi cruciali di Don
Carlo, e la perfettibilità della vigorosa voce non inficia la definizione di
un personaggio vivo e credibile. Francesco Lora AMICI DELLA MUSICA - 15 dicembre 2004 FABIO ARMILIATO è unanimamente riconosciuto uno dei tenori più spontanei dell'opoca attuale e ricopre il proprio ruolo nel grande repertorio ma Don Carlo è un'opera a parte, non di grandi effetti, ma di estrema responsabilità. Ecco perchè l'esserne stato protagonista nella versione in cinque atti al Maggio Musicale fiorentino ne accresce il prestigio. Non si è limitato a cantare con franca e spontanea voce, ma ha colpito i risvolti psicologici del complessato figlio di Filippo II. LA RASSEGNA MELODRAMMATICA - 13 Dicembre 2004
DON
CARLO, OPERA SUPREMA Il ruolo di Don Carlo è affidato al tenore Fabio Armiliato, che nel difficile ruolo è emerso con voce articolata e sicura. M. Mostardini IL TIRRENO - 5 Dicembre 2004 UN DOPPIO «DON CARLO» DIRETTO DA ZUBIN MEHTA INFIAMMA IL COMUNALE Protagonisti dell'entusismante serata, tutti accolti da gran battimani: Barbara Frittoli, al suo debutto nel ruolo di Elisabetta, Violeta Urmana-Eboli, Fabio Armiliato-Don Carlo, Carlo Guelfi-Rodrigo, Roberto Scandiuzzi-Filippo II, Paata burchuladze-Il grande Inquisitore. L. Dubini IL CORRIERE DELLA SERA - 6 Dicembre 2004 Applauditi a scena aperta i bravi protagonisti da Rberto Scandiuzzi (un Filippo II travagliato) a Barbara Frittoli (ub'Elisabetta dolcissima ma in grado di coniugare passione a alterezza regale). E poi Fabio Armiliato (un Don Carlo fragile che acquista progressivamente sicurezza di sé), Carlo Guelfi (Rodrigo); Violeta Urmana (Eboli); Paata Burchuladze che dà corpo alla tremenda grandezza dell'Inquisitore. G. Pennisi IL SECOLO D'ITALIA - 14 Dicembre 2004 “Prima” al maggio fiorentino con l’opera di Verdi in cinque atti, sul podio Zubin Mehta
Il Teatro
Comunale di Firenze registra il tutto esaurito per "Don Carlo" di Verdi,
nell'edizione in cinque atti, quindi con l'aggiunta della scena iniziale che
si svolge nella Foresta di Fontainebleau... W. Baldasso LA DISCUSSIONE 5 DICEMBRE 2004
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Last modified:
febbraio 18, 2005