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TOSCA
Vienna Staatsoper:
17 Ottobre
2009
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DANIELA DESSI',Tosca
FABIO ARMILIATO, Cavaradossi
EGILS SILINS, Scarpia
WOLFANG BANKL, il Sagrestano,
Sciarrone
ALEXANDER
KAIMBACHER, Spoletta
MARCUS PELZ, Angelotti
Direttore KERI-LYNN WILSON
BÜNENORCHESTER DER WIENER STAATSOPER
TOSCA: "Standing
Ovation" für
Dessì und
Armiliato
!

Wiener
Staatsoper
"TOSCA" 17. 9.
09
Der Vorhang
erhebt sich, und
eine wahre
Freude für das
Publikum ist
schon einmal das
immer noch
schöne
Bühnenbild. Auch
wenn einige
Veränderungen,
vielmehr
Weglassungen
einiger
Auftritte lässt
sich diese
Inszenierung
nicht umbringen.
Die Junge
Dirigentin
Keri-Lynn Wilson
musizierte mit
viel Gefühl,
Spannung und
auch genügend
Aggressivität.
Daniela Dessi in der
Titelrolle in
gewohnt guter
stimmlicher
Form, und
natürlich auch
darstellerisch,
weniger Diva,
aber grenzenlos
verliebte Frau.
In Hochform Fabio Armiliato
als Cavaradossi.
Soviel schöne
Piani, ein
herrliches "E
lucevan le
stelle.." (fast
eine
Sternstunde),
sowie "O dolci
mani".., etc.
Ein. für dieses
Paar ein mehr
als gelungener
Abend.
Elena Habermann:
Der Neue Merker,
18-10-2009
Daniela Dessi
nel ruolo del
titolo e nella
consueta ottima
forma vocale e
naturalmente ha
prediletto
rappresentare
Tosca meno
"Diva", ma vera
donna innamorata
in senso
assoluto.
In piena forma
Fabio
Armiliato
nel ruolo di
Cavaradossi.
Tantissimi
"piani"
bellissimi nel
meraviglioso "E
lucevan le
stelle.."
(proprio davvero
un' "Ora di
Stelle"), così
come all'interno
di "O dolci
mani.".,etc..
Per questa
coppia una
serata davvero
più che riuscita
!
Elena Habermann:
Der Neue Merker,
18-10-2009
SPE:MUSICA
2009-10-19 12:52
MUSICA:
APPLAUSI PER
COPPIA
DESSI'-ARMILIATO
IN TOSCA
ALLA STAATOPER
DI VIENNA
ANSA)
- VIENNA, 19 OTT
- Grandi
applausi alla
recita di Tosca
alla Staatsoper
a Vienna con
star tutte
italiane,
Daniela Dessì
e Fabio
Armiliato, e
un direttore
donna sul podio
dei Wiener
Philharmoniker,
la canadese
Keri-Lynn
Wilson. Giunta
alla 529esima
recita, questa
Tosca - una
produzione
storica, oggi
molto datata,
della scomparsa
Margarethe
Wallmann
risalente agli
anni '50
nell'era di
Herbert von
Karajan - era
affidata ieri
alla rinomata
coppia di
cantanti
italiani, coppia
nell'arte e
nella vita
Dessì-Armiliato,molto
popolari a
Vienna.
Convincente
anche la
conduzione della
Wilson, giovane
e bella canadese
moglie nella
vita di Peter
Gelb,sovrintendente
della
Metropolitan
Opera a New
York, che ha
accompagnato con
tensione
drammatica e
vigore la
travolgente
musica di
Giacomo Puccini.
Superba
l'interpretazione
della Dessì,
che nei panni di
Tosca ha
dominato
l'azione
scenica. In
forma eccellente
anche
Armiliato
(Cavaradossi),
degno partner
anche sulla
scena della
cantante. Il
basso baritono
lettone Engils
Silins era
Scarpia. Boati a
scena aperta
nelle arie più
famose (Vissi
d'arte vissi
d'amore... E
lucevan le
stelle... O
dolci mani...)
e delirio di
applausi alla
fine con
parecchi occhi
rossi in sala
dopo la fine
tragica deidue
amanti.
Flaminia
Bussotti: ANSA -
Vienna
2009-10-19
Ansa
originale:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cultura/2009/10/19/visualizza_new.html_988691430.html
La Gazzetta
del Mezzogiorno:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_spettacolo_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=276915&IDCategoria=2693
Yahoo
Notizie:
http://it.notizie.yahoo.com/10/20091019/ten-applausi-a-recita-di-tosca-a-vienna-aa3f1a9.html
Wuz.it:
http://www.wuz.it/spettacolo/10022825/applausi-recita-tosca.html
Fastweb.it:
http://www.fastweb.it/portale/canali/news/spettacoli/contenuti/notizia/?id=WJO11380
Virgilio
Musica:
http://musica.virgilio.it/news/dettaglio.html?nsid=21240832
Il
Sussidiario:
http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=43676
MyMovies:
http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/20462/
Tiscali:
http://spettacoli.tiscali.it/feeds/09/10/19/t_01_2009-10-19_119426911.html?musica
Magazine
Libero:
http://magazine.libero.it/ansa/musica/generali/ne.php?id=11383976
Giornale
di zona:
http://www.giornaledizona.com/notizie/cultura/applausi-a-recita-di-tosca-a-vienna.asp
E avanti a Loro
applaudiva tutta
Vienna...
Guardare
l'aprirsi del
sipario della
Wiener
Staatsoper è un
po' come
attraversare lo
specchio di
Alice, si viene
trasportati in
un'altra
dimensione. O
meglio ancora, è
come fare un
salto indietro
di mezzo secolo,
quando alla
regia d'opera
altro non si
chiedeva che una
rassicurante
illustrazione
delle
indicazioni
sceniche del
libretto. Molto
tempo è passato
da allora e
oggi, grazie a
vere e proprie
rivoluzioni
registiche
compiute, a più
livelli, prima
nel teatro di
prosa e poi in
quello lirico,
la funzione
visiva dello
spettacolo è
passata ad avere
un ruolo
totalmente
attivo
nell'interpretazione
dell'Opera, un
po' come avviene
per il canto e
la direzione ma
(ovviamente) con
maggiori margini
di libertà. In
questa
produzione,
creata nel 1958
per una
leggendaria
Tosca con Renata
Tebaldi sotto la
bacchetta
dell'immortale
Herbert von
Karajan e che
porta la firma
della
ballerina-coreografa
Margarethe
Wallmann (mentre
i bellissimi
costumi così
come i cupi
fondali sono di
Nicola Benois),
c'è la
Maddalena, c'è
il canapè nello
studio di
Scarpia, ci sono
i candelabri,
c'è l'enorme
Arcangelo
Michele nel
terzo atto. Non
manca nulla
insomma.
Altrettanto
completa è la
parte musicale
dello
spettacolo, a
cominciare da
una Daniela
Dessì in forma
smagliante che
ci conferma
ancora una volta
l'indissolubile
legame con
l'Eroina
pucciniana. Già
dal primo atto
colpiscono la
morbida dolcezza
donata al duetto
con Mario ma
anche la
dolorosa
tristezza dell'
"Ed io venivo a
lui tutta
dogliosa"; negli
atti successivi
è il versante
drammatico a
farla da padrone
grazie alla
prorompente
teatralità
dell'attrice
sempre però al
servizio della
partitura
pucciniana.
Interpretazione
magistrale
insomma,
coronata da un
"Vissi d'arte",
gioiello nel
gioiello, di
sfavillante
emozione.
Prendete
un'abbondante
manciata di
acuti
sfavillanti (il
"Vittoria!" era
in questo senso
elettrizzante),
una ricca dose
di mezzevoci di
qualità
sopraffina e
accostatele ad
un physique du
role che più
idoneo non si
potrebbe: ecco
il Mario
Cavaradossi di
Fabio Armiliato.
Anche per il
tenore genovese
è una prova
maiuscola, in
cui svetta la
ricerca di
dinamiche
espressive
sempre varie ed
inedite:
citiamo, per
quanto rigurda
questa recita
viennese, la
lunga serie di
pianissimi nel
duetto del terzo
atto atto,
sfumato, anche
grazie al
dilatarsi dei
tempi
orchestrali, in
una delicata
visione quasi
onirica. Abbiamo
citato
l'orchestra e
prendiamo qui la
palla al balzo
per elogiare
l'Orchestra
della Wiener
Staatsoper che,
sotto la
diligente
bacchetta di
Keri-Lynn
Wilson,
realizzano una
bellissima
prova, in cui le
sonorità sono sì
ampie ed
impetuose, ma
mai arrivano a
coprire il
canto.
Il resto del
cast si
dibatteva tra la
sufficienza e la
mediocrità, a
cominciare dallo
Scarpia di Egils
Siliņš, dotato
sì di bella
voce, ma che
(debuttante nel
ruolo in questo
teatro) fatica
perfino a
ricordare la
parte.
La bella serata
si è conclusa in
trionfo, tra le
standing ovation
del pignolo
pubblico
viennese ed il
lancio di fiori
alle due star
italiane.
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