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(Photo
© Claudio Longo)
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REVIEWS


"Protagonisti d'eccezione sono stati Daniela Dessì e
Fabio Armiliato che hanno mandato in delirio il pubblico leccese, bissando a
furor di popolo sia Vissi d'arte che E lucevan le stelle.
La Floria Tosca della Dessì è dolcee determinata, arricchita da una grande
sicurezza vocale e dall'ottimo dominio vocale che le permette di fraseggiare
ad effetto i passi più drammatici, ad esempio nel Vissi d'arte, dove
la tenuta dei fiati è sorprendente.
Le era degno compagno Fabio Armiliato nei panni di Mario Cavaradossi, dotato
di uno squillo tenorile di grande impatto; la continua maturazione del
cantante ha portato la sua linea di canto ad un ottimo livello. Il suo
registro acuto si presenta sicuro e svettante. "
Sabino Lenoci - L'OPERA; Aprile 2002
"TOSCA",
omaggio alla donna.
SUCCESSO PERSONALE DI DANIELA DESSI', OTTIMO ANCHE ARMILIATO
Di bis in bis, la TOSCA andata in scena al Politeama, è stata l'opera di
maggior successo della stagione lirica.
Daniela Dessì, che nel suo repertorio ha un gran numero di personaggi, ha
acquisito nei panni di Tosca una rinomanza internazionale a parer nostro
pienamente meritata. Al pari degli altri personaggi-chiave dell'opera,
infatti, ella ha saputo spogliare il suo ruolo della patina istrionica che
spesso incide, e negativamente sulla resa. Tosca per la Dessì, è
certamente una "donna di teatro", ma che nel dramma personale
riguadagna momenti di frale femminilità, di apprensione, di slanci
appassionati, vissuti con sincera intensità ed al tempo stesso con
struggente angoscia. Atteggiamento questo che si riflette anche sulla resa
vocale, densa di sfumature, di accenti, anche nei declamati del secondo
atto, certamente uno dei più difficili per una interprete. Prestazione
eccellente quindi la sua e che ha spinto il pubblico ad un tripudio di
applausi dopo "Vissi d'arte" che la Dessì ha bissato e, a parer
nostro, in maniera ancor più struggente della prima volta.
A fianco a lei, Fabio Armiliato nei panni di Cavaradossi, ruolo che il
tenore genovese ha ricoperto tante volte da sfiorare -data anche l'età- il
record. Personaggio dunque del quale è perfettamente padrone e che rivive
in adesione totale, con una vocalità particolare: squillante, chiara in
alto e, diciamolo pure, molto moderna. Niente singhiozzi, quindi, o indugi
striscicanti sulle vocali, un Cavaradossi affatto "gigionato", ma
deciso, incisivo, la cui carica passionale e nell'amore e nello slancio che
potremmo definire "politico", si risolve virilmente. Esemplare è
stato il suo "E lucevan le stelle" che, richiesto anch'egli a
gran voce e dopo uragani di applausi, ha dovuto bissare.
Nicola
Sbisà LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 9 Marzo 2002
"Una
straordinaria Daniela Dessì ha cantato nel ruolo di Tosca: difficile
pensare chi possa offrire oggi, sui palcoscenici mondiali, un ritratto
migliore di quello delineato dal soprano genovese. Al canto intenso ed
emozionante di una voce in grado di svettare con sicurezza alle note acute e
di piegarsi nella stessa misura a quelle da emettere sommessamente, la
Dessì ha affiancato un'interpretazione passionale e vibrante, pronta a
rivelare tutte le diverse sfaccettature dell'eroina pucciniana. Molto
intensa l'esecuzione del momento più atteso, l'aria "Vissi
d'arte", resa ancor meglio nel bis.
Al
suo fianco il buon Cavaradossi di Fabio Armiliato. Il tenore genovese, da
anni ormai protagonista nei più importanti teatri del mondo, ha ben
interpretato il suo personaggio facendo leva più che sulle effusioni
sentimentali sullo squillo eccellente di una voce spavalda anche negli
acuti."
Eraldo
Martucci - QUOTIDIANO DI LECCE;
9 Marzo 2001 |