
©
Alain
Hanel
Photographe.
Mefistofele a
Monte-Carlo
"immenso"
Chi assisterà
a questa grande
rappresentazione
si prepari a
vivere emozioni
indimenticabili
Tripudio di
applausi e di
acclamazioni
straripanti di
entusiasmo.
Commozione e
gioia.
"Immensi" i
protagonisti:
Erwin Schrott
Mefistofele
(basso) ed il
nosto tenore, il
genovese
Fabio Armiliato
nei panni di
Faust - che
nella stessa
sala esordì 3
anni fa con la
compagna Daniela
Dessì nella
Forza del
Destino -
Margherita
Oksana Dyka,
Martha &
Panthalis
Christine
Solhosse,
Wagner e Nereo
Maurizio Pace,
Elena
Giuseppina
Piunti.
Perfetta la
direzione del
grande Maestro
italiano
Gianlugi
Gelmetti e
di due grandi
Maestri di Coro
anche loro
italiani e gradi
protagonisti
d'Oltralpe:
Stefano Visconti,
Maestro del Coro
di Monte-Carlo e
l'imperiese
Giulio Magnanini
Maestro del Coro
di Nizza (in
questa
rappresentazione
oltre la
Filarmonica di
Monte-Carlo
anche i due cori
di Nizza e
Monte-Carlo e la
corale
dell'Accademia
di Musica
Fondazione
Ranieri III per
ben 150 coristi
sulla scena).
Un'esperienza
emozionale a
tutto tondo, da
quella sonora a
quella visiva:
una grande
rappresentazione
in cui nulla
resterà
inosservato. Un
plauso
certamente ai
costumi di scena
di Buki Shiff,
ed alle luci di
Laurent
Castaingt, i
decori di Rudy
Saboughi e la
regia di Jean
Louis Grinda.
Infine "Bravo"
all'Opera di
Monte-Carlo:
nonostante il
periodo comunque
di crisi e di
tagli, minimi
certamente, ma
pur sempre
tagli, regalerà
ancora una volta
al pubblico
emozioni
indimenticabili.
Sara
Contestabile -
MONTECARLONEWS.IT
Mefistofele de Boito pour la fête nationale
Monégasque
Le Mefistofele de Boito ? On l’aime ou on le voue aux Gémonies. Venant après Berlioz et Gounod, cet opéra écrit et remanié entre 1868 et 1875 assure la revanche du compositeur dans une relecture du mythe goethéen ripoliné au nouvel esthétisme des Scapligiati. Boito en devenant ainsi une des figures de proue.

Broadway et Hollywood s’invitent au Grimaldi Forum pour trois heures d’un réjouissant shoot de bel canto italien.
Dans le rôle-titre Erwin Schrott...casse réellement la baraque et s’arrange avec une intelligence diabolique d’une partie écrite pour une vraie basse. Acrobatique, fielleux, visqueux, séduisant, jeune, plein de punch et de vitalité, d’un sex-appeal irrésistible, le baryton uruguayen emporte tout sur son passage. Fabio Armiliato...en cette matinée dominicale, rendait son Faust encore plus vrai, plus humain, plus pathétique, plus poignant.
Christian Colombeau -ARTS-SPECTACLES.COM
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Erwin Schrott,
diablement
Mefistofele à
l'Opéra de
Monte-Carlo
Dans le rôle
titre, la
superbe basse
d'origine
uruguayenne
Erwin Schrott
impose, du début
jusqu'à la fin,
un caractère
d'une redoutable
puissance
machiavélique :
lors de sa
présentation à
Faust « Sono lo
spirito che
negra sempre »,
la qualité, la
netteté des
modulations
vocales le
dispute à la
variété et à
l'époustouflante
aisance du jeu
scénique. De
même, ses
exhortations
dans la nuit du
Walpurgis de
l'acte II où il
tourne le monde
— et le globe
terrestre — en
dérision, lui
valent une
ovation
amplement
méritée du
public.
Fabio
Armiliato et
son amour du
chant lyrique :
son magnifique
air final «
Giunto sul passo
estremo »
emporte la
conviction de
l'audience.
Jean-Luc Vannier
-
MUSICOLOGIE.ORG
Fabio
Armiliato
era l’artista
con più
esperienza in
questa
produzione, ha
lavorato con i
registi più
diversi e grandi
e in questo
allestimento che
definirei
“surrealista” è
riuscito a
creare un
personaggio con
mille
sfaccettature,
dalla malinconia
del primo atto
alla sfrenata
bramosia di
avventure che
Faust dimostra
negli atti del
Sabba, all’amore
malato per
Margherita, a
quello carnale
per Elena per
arrivare alla
redenzione
finale ed alla
“bella” morte.
Vocalmente
l’opera presenta
la novità di una
declamazione in
zona medio-acuta
proveniente da
Wagner e di una
tessitura
generale che
interessa molto
la zona di
passaggio, Fabio
Armiliato con la
sua voce piena,
corposa ed allo
stesso tempo
duttile è
riuscito a dare
di Faust un
ritratto preciso
anche dal punto
di vista
musicale
meritandosi
dunque il grande
successo che lo
ha accolto alla
fine dello
spettacolo e nei
momenti salienti
della partitura,
come le due
grandi arie “Dai
campi dai prati”
e “Giunto sul
passo estremo”
eseguite con
particolare
partecipazione
emotiva che
traspariva dalle
inflessioni più
dolci o
drammatiche
della sua voce.
Didier Pieri -
artistallopera.com
Mefistofele - Boito from Phil O on Vimeo.
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