VERISSIMO –
ITALIENISCHE
OPERNGALA
MIT FABIO
ARMILIATO
Für die Freunde
der
italienischen
Oper, des
Belcanto und für
alle Melomanen
bietet das
Staatstheater am
16. November
einen
Konzertgenuss
der besonderen
Art. Mit
beliebten Arien
und Ensembles
aus den
berühmtesten
Opern des „Verismo“,
also jener
Gattung der
italienischen
Oper, in der das
Leben mit all
seiner
Brutalität und
Schattenseiten
auf die Bühne
geholt und in
glutvolle,
entfesselte
Melodik
verwandelt wurde,
tauchen wir ein
in die Welt
Otellos,
Turandots oder
in die dörfliche
Tragödie der „Cavalleria
rusticana“. Der
italienische
Startenor Fabio
Armiliato, zu
Gast an allen
großen
Opernbühnen
dieser Welt,
wird zusammen
mit
Ensemblemitgliedern
und dem Chor des
Staatstheaters
für einen Abend
lang in die Welt
der großen
italienischen
Operndramen
entführen.
Gefördert von
der Landesbank
Hessen-Thüringen
Besetzung
Cornelia
Preissinger
(Moderation)
Nicole Chevalier
(Sopran)
Lona
Culmer-Schellbach
(Sopran)
Doris Neidig
(Sopran)
Monika
Walerowicz
(Mezzosopran)
Stefan Adam
(Bariton)
Mario Klein
(Bass)
|
Ein Fest der
schönen Stimmen
Fabio Armiliato, Star bei
der
italienischen
Gala im Kasseler
Opernhaus

Nein, ein
Auftritt im
Frack mit weißem
Seidentuch in
der Hand, wie
ihn Pavarotti
pflegte, ist
nicht Fabio
Armiliatos Stil.
Mit offenem
Hemd, Goldkette
und langen
Locken trat er
in der Pose
eines Latin
Lovers auf die
Kasseler
Opernbühne...
Der Star der
Operngala
"Verissimo", der
in der New
Yorker Met
ebenso gefeiert
wird wie an der
Scala und dessen
Verpflichtung
die Landesbank
Hessen-Thüringen
möglich gemacht
hatte, glänzte
stattdessen mit
den wahren
Tugenden eines
italienischen
Tenors:
baritonales
Timbre,
brillante Höhe,
Pathos.
Kraftvolle
Dramatik in der
Arie des
Titelhelden "Un
di all'azzurro
spazio" aus
Giordanos
"Andrea
Chénier", der
hoch expressive
Monolog "Dio, mi
potevi Scaliar"
aus Verdis
Otello, das mit
wunderbarem
Schmelz
gesungene "E
lucevan le
stelle" aus
Puccinis
"Tosca", jedes
Mal steigerte
sich der
Beifall, bis
endlich nach dem
mit herrlicher
Strahlkraft
gesungenen
"Nessun dorma",
dem Tenorhit aus
Puccinis
"Turandot", sich
jubelnde
Begeisterung
Bahn brach.
Tatsächlich ist
ein
italienischer
Tenorglanz, wie
Armiliato ihn
verströmte, im
Kasseler
Opernhaus sehr
selten zu
erleben - und
wohl auch nur im
Rahmen einer
Gala zu
ermöglichen.
.....Generalmusikdirektor
Patrik Ringborg
steuerte das
musikalische
Geschehen mit
ebenso viel
Temperament wie
Diskretion -
nicht eben
selbstverständlich
bei einer
solchen
Best-of-Gala.
Die Standing
Ovations wollten
nicht enden, und
deshalb gab es
das Trinklied
"Libiamo, ne
lieti calici"
(Brindisi) aus
Verdis "La
traviata",
gesungen von den
Stars des
Abends, Fabio
Armiliato und
Nicole
Chevalier,
gleich zweimal
als Zugabe.
Von Werner
Fritsch
HNA 19
November 2007
Una
festa di Bel
Canto
Fabio Armiliato
Star
del Gala
italiano al
Teatro di
Kassel.
Non siamo
davanti ad
un’apparizione
in scena in frac
con fazzoletto
di seta bianco
nella mano, come
faceva Pavarotti
: non è lo stile
di Fabio
Armiliato. Con
la camicia
aperta, catenina
d’ oro e lunghi
riccioli, ha
camminato nella
posa di un Latin
Lovers sul
palcoscenico
operistico di
Kassel...
La Star del gala
operistico
"Verissimo", che
è stato
festeggiato
molte volte al
MET di New York
e alla Scala e
che è stato
possibile averlo
ospite di questa
serata grazie
all’intervento
della
Landesbank
Hessen-Thüringen,
ha brillato per
le virtù di un
vero tenore
italiano: timbro
baritonale,
acuti brillanti,
pathos.
Drammaticità
potente
nell'aria "Un di
all'azzurro
spazio"
dell'eroe
protagonista
dell’opera
"Andrea Chénier"
di Giordano, il
monologo
altamente
espressivo "Dio,
mi potevi
scagliar" da
Otello di Verdi,
un "E lucevan le
stelle” dalla
Tosca di Puccini
cantato con
smalto
prodigioso e
ogni volta
l’applauso
aumentava sempre
più fino ad
arrivare al
culmine dopo un
"Nessun dorma”
cantato con una
straordinaria
forza di
proiezione
(meravigliosa
forza come un
raggio di sole),
la romanza da
tenore di
maggior successo
dalla "Turandot"
di Puccini,
facendo così
crollare
letteralmente il
teatro nel
massimo del
giubilo. In
effetti
Armiliato ha
dato prova di
essere veramente
uno splendido
tenore italiano
come si è
sentito molto
raramente nel
Teatro dell'opera
di Kassel -
probabilmente
anche solo nella
cornice di una
gala.
...Il direttore
musicale
generale
dell'Opera ,Patrik
Ringborg, ha
diretto
l'avvenimento
musicale con
tanto
temperamento e
altrettanta
discrezione,
cosa non sempre
proprio così
evidente quando
si tratta di
questo genere di
Gala.
La “Standing
Ovations” al
termine del
concerto era
veramente
interminabile, e
perciò c'è stato
bisogno di
cantare due
volte il
brindisi
"Libiamo, ne
lieti calici" da
"La traviata" di
Verdi, eseguita
dalle star della
serata, Fabio
Armiliato e
Nicole Chevalier.
Von Werner
Fritsch
HNA 19
November 2007 |